Gli ecoabiti di The Dryad

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Ci sono giorni in cui l’idea giusta appare all’improvviso. Momenti in cui ci si ritrova a sorridere ad un evento, ad intuire che una strada sarà migliore rispetto ad un’altra, a provare un istante di intima felicità di fronte ad un semplice pensiero.

E ci sono giorni in cui si scoprono notizie che, a noi che amiamo il vivere naturale, rivelano una nuova armonia.

Dunque oggi, che ho letto di questa collezione di abiti ecologici, ho deciso che è arrivato il momento di scrivere il primo articolo di moda per NaturalTime.

Un bosco si anima: ed arboree creature prendono vita. Oniriche figure femminili dall’animo inquieto vestono i colori del sottobosco, dai beige ai marroni, ai verdi, sino ai rosa degradé dei fiori: ecco come la natura vive su un abito, e il corpo si ritrova in armonia con l’ambiente. È questa l’unicità di “The Dryad”, la nuova collezione di Mariangela Grillo, figlia dell’Accademia di Costume e Moda di Roma e oggi stilista emergente di alta moda.

Nell’anno internazionale delle foreste, l’omaggio all’ecofashion ha ispirato le creazioni tessili di questa rappresentante della più fresca generazione del settore, lanciando un messaggio di buon auspicio ai giovani di talento italiani. E qui non si parla soltanto di ispirazione: i vestiti della Grillo infatti – nomen omen? – sono completamente realizzati in materiali ecosostenibili, assicura l’ufficio stampa.

Dal comunicato di presentazione della collezione: “I tessuti utilizzati sono sete grezze con trama irregolare, di diverso colore e pesantezza, e cotoni grezzi acquistabili in negozi ecosostenibili; le basi degli abiti sono di midollino in fibra vegetale, che si ricava dalla parte più interna della pianta del rattan, specie di palma rampicante diffusa nelle zone tropicali e sud-tropicali, dotata di un legno molto leggero che nella sua fragilità trova una simbiosi perfetta con la natura”. I gioielli, poi, sono assemblati con bacche, mandorle, noci, raccolte dagli alberi, rielaborate ed intrecciate in bracciali e collane. Persino le parrucche indossate dalle modelle per i servizi fotografici – che ogni collezione d’alta moda che si rispetti deve prevedere – sono state realizzate con la stoppa, cascami di fibre ricavate dal cotone e canapa, lavata e pettinata ciocca per ciocca.

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Ha dichiarato lastilista emergente:«In un mondo in cui l’attenzione all’ambiente e la sensibilizzazione costante verso pratiche ecosostenibili è crescente, credo che anche la moda possa dare un segnale forte in questa direzione. Per questo – ha aggiunto Mariangela Grillo – condividendo pienamente la scelta dell’Onu di proclamare il 2011 anno internazionale delle foreste e dei boschi, e senza rinunciare alla qualità, ho voluto creare abiti che siano totalmente in armonia con la natura. Non dimentichiamo che i tessuti naturali sono da sempre i migliori, per traspirabilità e adattabilità».

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Anche il mondo della moda, finalmente, manda un segnale chiaro e positivo al mondo: trattandosi di un settore di tendenza, in grado di influenzare le persone e la cultura popolare,si tratta di un messaggio importanteper diffondere una coscienza di tutela ambientale.moda,abiti,eco,fashion,collezione,modelle,dryad,grillo,onu,bosco

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Il lancio della collezione 2011 “The Dryad” è stato realizzato in collaborazione con Emilia Soneriu, indossatrice degli abiti ideati e creati da Mariangela Grillo. Il trucco è di Alessandra Boccuni. Servizio fotografico a cura di Stefano Micchia.

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