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25/01/2009
Natural Trails: Uganda, una perla all'Equatore
L'Uganda, vera perla naturalistica dell'Est Africa, possiede una grande varietà di ambienti naturali, dalle savane alberate alle vette montuose coperte di ghiacciai, dalle grandi superfici d'acqua dolce di laghi e fiumi immensi fino alle foreste equatoriali, ricchissime di specie animali e vegetali e veri scrigni di biodiversità, rappresentando oggi una delle mete più interessanti per il viaggiatore naturalista e l'appassionato d'Africa. In questo splendido paese, che Winston Churchill amava chiamare "la perla d'Africa", si possono infatti osservare, con relativa facilità nel loro ambiente naturale, due delle grandi scimmie antropomorfe africane, il gorilla e lo scimpanzé, quasi tutte le altre scimmie africane e tante delle specie di ungulati ed uccelli tipiche delle savane dell'Africa orientale. Inoltre, le distanze modeste tra i diversi parchi e la capitale Kampala, la buona rete stradale in continuo miglioramento, l'afflusso turistico limitato, il clima sempre piacevole e costante tutto l'anno e la grandissima cordialità della popolazione, rendono l'Uganda una meta imperdibile ed una validissima alternativa ai safari in Kenya e Tanzania.
La specie animale simbolo del turismo naturalistico in Uganda, il gorilla di montagna, si può incontrare in ben due delle sue aree protette dove gode di completa protezione: il Parco Nazionale di Bwindi Impenetrable Forest ed il Parco Nazionale di Mgahinga, e il numero di esemplari in questo Paese è in lenta ma costante crescita.
Anche nel confinante parco rwandese dei Monti Virunga il numero di esemplari e le famiglie di gorilla di montagna stanno crescendo, al contrario, purtroppo, di quanto succede invece nelle aree protette della stessa catena montuosa che si trovano nel territorio della Repubblica Democratica del Congo dove, a causa della situazione di instabilità politica e sociale, questa specie di primate è ancora pesantemente perseguitata.
Poco prima della fine dello scorso anno, Photofarm, scuola di foto e video naturalistico e di viaggio, ha condotto un gruppo di appassionati di riprese naturalistiche attraverso i più importanti Parchi Nazionali ugandesi, visitando anche aree poco frequentate del Paese, come ad esempio il settore di Ishasha del Queen Elizabeth National Park, famoso per i leoni che salgono su grandi esemplari di ficus per riposarsi e sfuggire calura ed insetti.
Questo fotoTravel è stata anche l'occasione per verificare lo stato di salvaguardia di alcune delle specie animali più minacciate di tutto il continente africano, tra cui il gorilla di montagna è sicuramente l'esempio più importante, il cui contingente numerico non raggiunge gli ottocento esemplari, divisi nelle aree protette di Uganda, Rwanda e DRC.
Dove le condizioni di stabilità e sicurezza sono state pienamente garantite, come appunto in Uganda e Rwanda, l'ecoturismo, ed in particolare la visita ai gruppi familiari di gorilla abituati alla presenza saltuaria di visitatori, rappresenta oggi un'importantissima voce sia per l'economia del paese che per quella delle comunità locali coinvolte nella salvaguardia dell'ambiente naturale e della sua biodiversità.
La specie animale simbolo del turismo naturalistico in Uganda, il gorilla di montagna, si può incontrare in ben due delle sue aree protette dove gode di completa protezione: il Parco Nazionale di Bwindi Impenetrable Forest ed il Parco Nazionale di Mgahinga, e il numero di esemplari in questo Paese è in lenta ma costante crescita.
Anche nel confinante parco rwandese dei Monti Virunga il numero di esemplari e le famiglie di gorilla di montagna stanno crescendo, al contrario, purtroppo, di quanto succede invece nelle aree protette della stessa catena montuosa che si trovano nel territorio della Repubblica Democratica del Congo dove, a causa della situazione di instabilità politica e sociale, questa specie di primate è ancora pesantemente perseguitata.
Poco prima della fine dello scorso anno, Photofarm, scuola di foto e video naturalistico e di viaggio, ha condotto un gruppo di appassionati di riprese naturalistiche attraverso i più importanti Parchi Nazionali ugandesi, visitando anche aree poco frequentate del Paese, come ad esempio il settore di Ishasha del Queen Elizabeth National Park, famoso per i leoni che salgono su grandi esemplari di ficus per riposarsi e sfuggire calura ed insetti.
Questo fotoTravel è stata anche l'occasione per verificare lo stato di salvaguardia di alcune delle specie animali più minacciate di tutto il continente africano, tra cui il gorilla di montagna è sicuramente l'esempio più importante, il cui contingente numerico non raggiunge gli ottocento esemplari, divisi nelle aree protette di Uganda, Rwanda e DRC.
Dove le condizioni di stabilità e sicurezza sono state pienamente garantite, come appunto in Uganda e Rwanda, l'ecoturismo, ed in particolare la visita ai gruppi familiari di gorilla abituati alla presenza saltuaria di visitatori, rappresenta oggi un'importantissima voce sia per l'economia del paese che per quella delle comunità locali coinvolte nella salvaguardia dell'ambiente naturale e della sua biodiversità.
09:01 Scritto da photofarm1 in Viaggi: Natural Trails | Link permanente | Commenti (6) | Segnala | Tag: uganda, gorilla, africa, photofarm, foto naturalistica, max dorigo, ecoturismo | OKNOtizie |
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Commenti
com'è bellooo!!!
Scritto da: hotel | 28/09/2010
grazie!
Scritto da: Claudia | 28/09/2010
ne voglio uno anche io....
Scritto da: Safari Kenya | 29/01/2011
che cosa... gorilla o viaggio fotografico??
Scritto da: Claudia | 29/01/2011
MA CHE ANIMALE E'? CIOE' IL SUO NOME!
Scritto da: MARTA | 29/08/2011
Ciao Marta, è un gorilla: nelle foreste equatoriali di questa parte di Uganda se ne trovano parecchi, ed è piuttosto facile osservarli.
Scritto da: Claudia | 30/08/2011
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