« Acqua: buone e cattive notizie, di forma e di sostanza | Homepage | Tutto l’aroma della Liguria »

20/04/2009

La massaia moderna

kyoto_box.jpgCi sono cose alle quali una massaia moderna non può e non deve rinunciare. Ma non mi riferisco al detersivo di marca, o al panno catturapolvere di turno. La prima cosa alla quale la moderna massaia non dovrebbe mai rinunciare è il rispetto dell'ambiente. Seguono l’igiene, i detersivi, i deodoranti, e tutto il resto.

Mi pare ovvio che venga da chiedersi se sia possibile conciliare una biancheria pulitissima con un detergente che rispetti l’ambiente, o una lampadina in casa che, pur rischiarando il salotto, non adombri di smog il resto del mondo. La risposta a questa domanda è più sorprendente di quanto si possa pensare, e si fonda su una serie di geniali invenzioni e brillanti intuizioni, che danno l’impressione che fantascienza e rispetto dell’ambiente siano due ambiti vicini ma, anche e soprattutto, possibili.


Iniziamo a parlare della cucina e della splendida invenzione di Jon Bohmer: la Kyoto Box. Una scatola in grado di produrre calore sfruttando l’energia solare.

Questa geniale invenzione è valsa un premio al Climate Change Challenge 2009 (concorso per l'invenzione più ecologica, organizzato dal Forum for the Future). La Kyoto Box è stata pensata per quelle persone che vivono al limite della sopravvivenza, e che non hanno facile accesso alle fonti di energia.

Per saperne di più (se sapete l’inglese):

http://www.greenlaunches.com/alternative-energy/cheap-sol...

http://www.businessgreen.com/business-green/news/2240289/...

http://www.forumforthefuture.org/FT-climate-challenge

e_Wash__0_.jpgLa seconda invenzione sulla quale vorrei porre l’attenzione riguarda quella che potremmo chiamare la lavatrice a noci.

Si chiama E-Wash, è stata inventata da Levente Szabo, ed ha vinto la quinta edizione dell’Electrolux Design Lab. Questo elettrodomestico, invece dei classici detersivi, utilizza le cosiddette noci lavanti prodotte dalla pianta Sapindus mukorossi. Il merito è tutto dei gusci, ricchi di saponina.


Chi volesse provare le noci lavanti da sole, senza bisogno di acquistare una lavatrice apposita, è ovviamente liberissimo di farlo (le ho provate anch'io). Così come è libero di credere, o meno, alla loro efficacia che, se da alcuni è tanto osannata, da altri è stata etichettata come una semplice bufala.

E, per concludere (dopo aver cucinato, una volta fatto il bucato), sarebbe bellissimo potersi dedicare ad una passeggiata, magari adoperando una bicicletta ricaricabile.

È questa l’idea di Ubicycle, creata dall'agenzia di design Continuum: un bicicletta che ci permette di pedalare per la città e che offre, in caso di stanchezza, la possibilità di continuare a spostarsi grazie ad un motorino alimentato ad energia solare.

Per ricaricare la bicicletta, poi, basta riporla nelle apposite rastrelliere, messe a disposizione in vari luoghi della città.

Peccato che, per provarla, bisognerà andare a Montreal, città dalla quale ha preso il via l’esperimento. Peccato, o per fortuna....

Commenti

Fino ad oggi quando dovevamo andare a fare la spesa in un negozio che non fosse quello sotto casa, dovevamo prendere l'automobile, farci quei 20 minuti di traffico, poi ci volevano quei 10 minuti per trovare il parcheggio ed arrivare sulla soglia del negozio.
Ovviamente in questa situazione non ho mensionato la spesa per la benzina,l'assicurazione il bollo ed il meccanico (e qualche volta il carrozziere 8-((( ).
Da oggi la soluzione a tutto questo c'è e si chiama bicirello, lo potete vedere all'indirizzo.www.bicirello.it infattti lo colleghi ad una normale bicicletta e ti accompagna guizzante nel traffico (ma è più divertente sulle piste ciclabili).
Nel suo cesto vi puoi caricare la spesa per 80 litri di capacità ed un peso massimo di 40 kg, nel cesto c'entra bene una confezione di bottiglie di acqua minerale (anche se chi è attento all'ambiente come noi preferisce quella del rubinetto) inoltre con il coperchio che si può aprire su ambo i lati, tieni al riparo da polvere e smog il pane fresco e la frutta che prendi nel negozio a filiera corta.
Ma l'utilità del bicirello non finisce qui.
Se vai in un mercato rionale (invece dell'iper centro commerciale) dovresti portarti dietro tutta una serie di buste in plastica che ci lasciano i vari venditori, il bicirello, invece, una volta staccato dalla bicicletta si trasforma in un capiente carrello della spesa che puoi riempire come meglio credi.
Ed ecco che una volta riempito ben bene lo ricolleghi facilmente alla bicicletta e torni a casa con una salutare pedalata mentre le tue amiche stanno imbotigliate nel treffico.
Ed ecco che arrivata a casa stacchi di nuovo il bicirello dalla bicicletta e, trasportandolo come un normale carrello lo fai entrare in ascensore e ed ecco che la tua spesa (magicamente) è errivata a casa, senza l'assillo del trasbordo dall'automobile e magari del tratto di strada dal parcheggio al portone.
E sopratutto il marito non borbotterà per come guidi o parcheggi l'auto.
Il bicirello è stato pensato per contribuire a trasformare la massaia in una moderna eco-massaia www.bicirello.it

Scritto da: Marco | 15/06/2009

Scrivi un commento