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11/06/2011
Italia 150 è anche un gipeto
Nell’anniversario dei centocinquant’anni dalla nascita dell’Italia si moltiplicano idee ed iniziative celebrative nel bel Paese. Una delle più simpatiche ha il becco e un gran paio d’ali, e fra qualche settimana volerà nei cieli delle Alpi Marittime.
Sono infatti stati liberati nell’omonimo parco naturale, lo scorso 30 maggio, due esemplari di gipeto provenienti da altrettanti centri di allevamento in Austria e Spagna, nell’ambito del Progetto internazionale di reintroduzione sulle Alpi della Vulture Conservation Foundation (Vcf).
Gli animali, dopo la presentazione e l’illustrazione dell’operazione scientifica, sono stati trasportati dai tecnici in un anfratto roccioso circa duecento metri di dislivello più in alto rispetto al luogo in cui sono convenuti i numerosi partecipanti all’importante momento, ovvero al cosiddetto Gias dell’Isterpis, a un’ora di cammino da San Giacomo di Entracque (Cuneo). In questo nido seminaturale, dal 1986 ad oggi sono stati ospitati per il periodo di svezzamento in natura ventisei piccoli avvoltoi. Schubert – il nome riprende quello di una fondazione che collabora con il centro di allevamento di Vienna del dottor Hans Frey – e Italia 150, così battezzato su indicazione del Parco in occasione del centocinquantesimo dell’unità nazionale, “all’arrivo nella loro nuova casa sono apparsi molto vivaci e non hanno esitato a mostrarsi sull’orlo del nido”, è scritto nel comunicato ufficiale dell’evento.
I due giovani gipeti sono stati liberati alla presenza del direttore del Parco delle Alpi Marittime Patrizia Rossi e del vicedirettore del Parc National du Mercantour Pierre Commenville, oltre a circa duecento persone. In totale sono trentasette gli esemplari di Gypaetus barbatus liberati, ad anni alterni, nelle due aree protette, che congiuntamente costituiscono il sito di rilascio nelle Alpi sudoccidentali. La partecipazione più gradita dai naturalisti è stata, con ogni probabilità, quella dell’adulto Paolo Peila, che è stato osservato volare nella zona proprio nei minuti dell’importante evento: lo scorso anno esso accudì, fino all'involo e nelle settimane successive, i gipeti chiamati Elena e Spelogue, attuando un'adozione in natura mai osservata prima.
Ora Schubert e Italia 150 saranno monitorati da ricercatori e volontari, fino alla loro completa emancipazione. Da quel momento in poi, saranno utilissime al Parco Alpi Marittime tutte le segnalazioni di avvistamento da parte dei frequentatori della montagna: dunque portate i binocoli!
21:37
Scritto da: Claudia Patrone
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